Pasta alla carbonara

Pasta alla carbonara

Pasta alla carbonara

Esistono talmente tanti modi per preparare una buona pasta alla carbonara che andare a cercare una ricetta è pressocchè impossibile. Quindi scriverò la mia personalissima ricetta segnando solo alla fine alcune possibili varianti:

Per 2 persone, invece dei classici spaghetti, consiglio le linguine della Garofalo ruvide in superficice (180 grammi). Avremo bisogno anche della pancetta affumicata a cubetti, possibilmente Montorsi (75 grammi), 2 uova piccole [o meglio ancora 1 uovo grande più un tuorlo], 3 cucchiai di parmiggiano reggiano grattuggiato, pepe rosso q.b. e sale q.b. Per prima cosa faremo bollire le linguine della Garofalo in abbondante acqua salata (1 cucchiaino e mezzo invece dei classici 2).

Il tempo di cottura di questo tipo di pasta è di circa 11 minuti ad ogni modo è meglio controllare sempre nelle confezione il tempo necessario tempo necessario.

Nel frattempo in una padella aderente di adeguate dimensioni faremo soffriggere per un paio di minuti circa la pancetta affumicata in un filo di d’olio d’oliva o in una noce di burro. Il mio consiglio è quello di non fare diventare la pancetta “croccante” ma aspettare solo che si sciolga un pò del grasso e cambi leggermente colorazione. Appena cotta spegnete la fiamma.

In questi ultimi minuti che restano prima di scolare la pasta, mettete le 2 uova nel minitritatutto (o piccolo frullatore), insieme al formaggio e un pizzico di pepe rosso macinato. Fate amalgamare il tutto, tritando anche ad intermittenza per 15-25 secondi.

Scolate la pasta e versatela nella padella della pancetta. Mettete il contenuto del minitritatutto sopra la pasta, e mescolate il tutto a fiamma bassa fino al raggiungimento della densità / cremosità desiderata.

Dividete sui piatti ed eventualmente coloratela con una lieve spolverizzata di pepe rosso.

Alcune varianti
- Invece della pancetta affumicata (che volendo potrebbe essere anche dolce) nel Lazio, che è la regione probabilmente d’origine utilizzano il guanciale che rende il tutto sicuramente più grasso.
- Molte ricette prevedono che l’uovo e il formaggio una volta “frustati” insieme la pancetta/guanciale cotto vengano mescolati con la pasta senza effettuare un ulteriore cottura in padella…
- E’ frequente l’uso della panna per non far trasformare in frittata l’uovo, ma la nostra tecnica del tritatutto rende l’utilizzo della panna inutile.
- Qualche ricetta un pò più fantasiosa prevede l’utilizzo di pancetta e speck in proporzioni variabili.

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