Branzino all’acqua pazza

Branzino all'acqua pazza

Branzino all’acqua pazza

Il Branzino (o l’orata) all’acqua pazza è un secondo piatto di orgine laziale ma ampiamente diffuso anche in Campania al punto tale che pare lo stesso Totò ne andasse matto.

Ingredienti per 2 persone
2 Branzini/Orate da mezzo kg
200 gr di Pomodori ciliegino
2 spicchi d’Aglio
1 mazzetto di Prezzemolo
5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
mezzo bicchiere di vino bianco
mezzo bicchiere d’acqua
sale e pepe q.b

Per la preparazione, prendete una pirofila di adeguate e versateci dentro l’acqua, l’olio e il vino. Mescolate leggermente il tutto ed aggiungete l’aglio, il prezzemolo e mezzo cucchiaio di sale.
Ultimate il tutto con i pomodorini che avrete in precedenta diviso a metà e con un pizzico di pepe, in base ai gusti personali.
Mescolate ed adagiateci sopra i due branzini eviscerati, squamati e leggermente salati e pepati sia sul dorso che all’interno.
Non vi resta che infornare (forno statico) a 180 gradi per una mezz’ora abbondante.
A cottura ultimata, sfilettate i branzini, serviteli con i pomodorini ed un pochino d’acqua di cottura.

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One Response to “Branzino all’acqua pazza”

  1. Pietro says:

    All’acquapazza si possono cucinare tutti i pesci di carne bianca .
    Più adatta della spigola e dell’ orata è forse la pezzogna .
    Sostituire il pepe con poco peperoncino fresco, darà un pizzico di aggressività alla ricetta . Vino bianco non indispensabile , ma , soprattutto , provare la versione purista. In luogo della cottura al forno , procedere sui fornelli con padella o tegame dai bordi alti coperto e a fuoco medio / basso; è necessario girare il pesce a metà cottura . I tempi sono determinati dalle dimesioni del pesce stesso .

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