SEITAN | Cos’è e come si prepara il Seitan vegano

Seitan

Seitan

Dopo una fin troppo lunga assenza la ricetta che vi presento oggi ha origini vegane… descriverò passo passo come fare il seitan ma prima è meglio cercare di spiegare in cosa consiste esattamente questo “strano” composto.
In pratica il seitan lo si ottiene dalla comune farina impastata quasi come per fare la pizza ma senza lievito. Una volta ottenuta la pasta omogenea e morbida la si lascia riposare una mezz’ora e si la si lava cosi da scindere il composto dall’amido.
Il Seitan contiene quasi la stessa quantità di proteine di un’omologa quantità di carne, pochissimi grassi e carboidrati… Il seitan sembrerebbe quindi l’alimento ideale e forse lo è se oltre alle sue enormi qualità si tiene comunque in considerazione il fatto che la qualità delle proteine non è esattamente come quella animale (e/o proveniente dai legumi).

Detto questo, esistono decine e decine di ricette tutte diverse per la realizzazione del seitan base. Top ricette ha selezionato quella che ritiene la migliore, la più facile da realizzare e la più gustosa. I passi per fare il seitan sono 3

1) La preparazione dell’impasto…
Impastate con acqua e un paio di cucchiaini di sale (aggiungere qui un paio di cucchiai di salsa di soya) , 1 kg di farina fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo che lascerete riposare una mezz’ora ricoperto da un canovaccio inumidito.

2) Il lavaggio del seitan
aiutandovi con uno scolapasta, lavate, re-impastandolo, ‘impasto precedentemente ottenuto sotto un filo di acqua corrente… Tranquilli non si sfalderà… all’inizio il liquido di lavaggio sarà piuttosto bianco, quello è l’amido che si separa dall’impasto. Dopo circa 15 minuti il liquido di lavaggio sarà trasparente e il seitan così ottenuto avrà una struttura spugnosa e sarà circa la metà dell’impasto precedente.

A questo punto potreste mischiare, nell’impasto ottenuto, un mazzetto di salvia, alloro, rosmarino finemente tritato aggiungendo altre spezie di Vostro gradimento e un cucchiaio di salsa di soya.

Con l’aiuto di un canovaccio pulito o di una garza, dopo averlo ben spremuto e compattato l’impasto, realizziamo una sorta di “salame” di 5-6 cm di diametro e leghiamo per bene il tutto.

3) La cottura in brodo vegetale
Il seitan adesso va cotto in brodo per una quarantina di minuti abbondanti. In una pentola di dimensioni generose versate l’acqua, un paio di cucchiai di salsa di soya, una patata, una cipolla, due carote e del sedano tagliati grossolanamente e portate a bollore (potreste usare anche il dado… ma visto che ci siamo facciamo le cose per bene). Successivamente aggiungete il “salame” di seitan e lasciate cuocere 50 min.

A cottura ultimata, liberate il seitan dalla garza o dal canovaccio che avete usato per tenerlo ben compresso, e lasciatelo raffreddare. Successivamente tagliatelo a fette oblique della sezione di circa 2 cm. Il seitan si conserva in frigo, in un recipiente ermetico, ammollo al suo stesso brodo di cottura.

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply